La risorsa acqua
La qualità dell'acqua deve essere valutata tenendo conto della destinazione
d'uso (acque interne superficiali destinate alla produzione di acqua
potabile, acque destinate alla balneazione, acque dolci che richiedono
protezione per gli esseri viventi che le abitano) e degli obiettivi
di qualità ambientali. Tali obiettivi, fissati dal D.Lgs. 152/06, da
conseguire entro il 2015, sono il mantenimento o raggiungimento per
i corpi idrici superficiali e sotterranei dello stato “buono”, in funzione
della capacità del corpo idrico stesso, di autodepurarsi e di supportare
comunità animali e vegetali ampie e diversificate.
Gli impianti sono dotati di una vasca di accumulo e di un sistema automatico di potabilizzazione al cloro con clorazione a goccia, che garantisce la qualità dell’acqua distribuita in conformità alla normativa vigente.
Operatori comunali addestrati ne verificano quotidianamente il corretto funzionamento ed effettuano le eventuali operazioni di manutenzione, secondo pratiche operative controllate.
Per verificare che le acque destinate al consumo umano soddisfino i requisiti del Decreto Legislativo n. 31 del 02/02/2001 “Attuazione della direttiva 98/83/CE relativa alla qualità delle acque destinate al consumo umano”, vengono effettuati controlli sia esterni che interni.
I primi vengono svolti dalla ASL territorialmente competente, mentre per i controlli interni il Comune si avvale del supporto tecnico di laboratori specializzati.
I campioni di acqua da analizzare sono prelevati presso le fontane pubbliche e i serbatoi Comunali.
Periodicamente vengono effettuati dall’Azienda per i Servizi Sanitari (A.S.L.) competente e dal Comune campionamenti e analisi delle acque prelevate dall’acquedotto comunale per la verifica di conformità rispetto ai limiti di legge.
Normalmente i parametri delle analisi chimico-fisiche rientrano nella norma. Dal mese di luglio 2005 si è riscontrato un superamento dei valori di Arsenico e Fluoro nei pozzi della rete acquedottistica, dovuto alla tipologia del terreno prevalentemente di tipo vulcanico. Per questo il Comune ha emesso ordinanza di non potabilità ed ha inoltrato richiesta di deroga dei parametri stessi alla Regione Lazio.
Infatti il Consiglio Superiore della Sanità, attraverso l’Ordinanza del 22 dicembre 2003, n. 6 “Deroga per i parametri Fluoro, Arsenico, Vanadio e Selenio nelle acque potabili” ha espresso parere favorevole alla richiesta, proposta dalla Regione Lazio, di fissare i valori massimi ammissibili (V.M.A.) per i seguenti parametri:
I dati di Arsenico e Fluoro, rilevati nel periodo gennaio-maggio 2006 sono stati effettuati dalla ARPA Lazio - Area sanitaria (Laboratorio Chimico Acque Potabili) dietro richiesta dell’Amministrazione comunale, indicativamente due volte l’anno.
Nell'anno 2007 (periodo gennaio-settembre) sono stati riscontrati 3 superamenti dei limiti consentiti per legge relativamente al parametro Fluoro, rispetto ai 4 evidenziati nell'anno precedente; e occorre sottolineare che in tutti e 3 i casi la causa era dovuta a un mal funzionamento degli impianti defluorizzatori. Una volta accertato il problema si è provveduto a sollecitare la ditta che si occupa della sorveglianza e manutenzione degli impianti stessi af finchè provvedesse, in tempi rapidi, alla dovuta sistemazione. Attualmente gli impianti sono tenuti sotto controllo periodicamente.
Essendo i terreni tufacei caratterizzati dalla presenza di Arsenico e Fluoro, ed essendo, quindi, queste due sostanze presenti naturalmente in zone vulcaniche, i valori di tali parametri nei pozzi della rete acquedottistica della città, come si può vedere dalla figura sopra, anche se relativamente, possono oscillare nei vari pozzi, tanto da rappresentare, per il pozzo di Ponton Dell’Elce, un dato significativo (almeno per quel che riguarda l’Arsenico). Nonostante i valori indicati nella figura si riferiscano al mese di giugno 2006, non si sono riscontrate variazioni degne di nota negli altri mesi dello stesso anno.
Nel caso vengano rilevati dei valori fuori limite, dovuti principalmente a piogge abbondanti, il Comune, oltre ad emettere un’ordinanza di non utilizzo dell’acqua (se non previa bollitura), effettua presso l’opera di presa/vasca di decantazione e distribuzione le seguenti operazioni:
Come risulta dai dati relativi alle analisi sulle acque il problema della presenza di Arsenico e Fluoro nei pozzi della rete acquedottistica urge una soluzione quanto prima. A tale proposito, l’Amministrazione comunale con Determina n° 001448 del 14/11/2006 ha regolarizzato l’incarico alla Ditta Puritech s.r.l. per la realizzazione di un impianto di dearsenificazione in corrispondenza del pozzo Pantane in località Le Pantane. I lavori, per la prossima installazione, inizieranno a breve e si prevede che possano concludersi nell’arco di alcuni mesi.
Approvigionamento e qualità dell'acqua del Comune di Anguillara
L’approvvigionamento idrico per la fornitura di acqua potabile nel territorio comunale avviene da otto pozzi, autorizzati e realizzati a partire dai primi anni '50 oltre che dall’Acquedotto del Peschiera.Gli impianti sono dotati di una vasca di accumulo e di un sistema automatico di potabilizzazione al cloro con clorazione a goccia, che garantisce la qualità dell’acqua distribuita in conformità alla normativa vigente.
Operatori comunali addestrati ne verificano quotidianamente il corretto funzionamento ed effettuano le eventuali operazioni di manutenzione, secondo pratiche operative controllate.
Per verificare che le acque destinate al consumo umano soddisfino i requisiti del Decreto Legislativo n. 31 del 02/02/2001 “Attuazione della direttiva 98/83/CE relativa alla qualità delle acque destinate al consumo umano”, vengono effettuati controlli sia esterni che interni.
I primi vengono svolti dalla ASL territorialmente competente, mentre per i controlli interni il Comune si avvale del supporto tecnico di laboratori specializzati.
I campioni di acqua da analizzare sono prelevati presso le fontane pubbliche e i serbatoi Comunali.
Periodicamente vengono effettuati dall’Azienda per i Servizi Sanitari (A.S.L.) competente e dal Comune campionamenti e analisi delle acque prelevate dall’acquedotto comunale per la verifica di conformità rispetto ai limiti di legge.
Normalmente i parametri delle analisi chimico-fisiche rientrano nella norma. Dal mese di luglio 2005 si è riscontrato un superamento dei valori di Arsenico e Fluoro nei pozzi della rete acquedottistica, dovuto alla tipologia del terreno prevalentemente di tipo vulcanico. Per questo il Comune ha emesso ordinanza di non potabilità ed ha inoltrato richiesta di deroga dei parametri stessi alla Regione Lazio.
Infatti il Consiglio Superiore della Sanità, attraverso l’Ordinanza del 22 dicembre 2003, n. 6 “Deroga per i parametri Fluoro, Arsenico, Vanadio e Selenio nelle acque potabili” ha espresso parere favorevole alla richiesta, proposta dalla Regione Lazio, di fissare i valori massimi ammissibili (V.M.A.) per i seguenti parametri:
- Fluoro fino al V.M.A. di 2,5 mg/l
- Arsenico fino al V.M.A. di 50 ug/l
- Vanadio fino al V.M.A. di 160 ug/l
- Selenio fino al V.M.A. di 20 ug/l
I dati di Arsenico e Fluoro, rilevati nel periodo gennaio-maggio 2006 sono stati effettuati dalla ARPA Lazio - Area sanitaria (Laboratorio Chimico Acque Potabili) dietro richiesta dell’Amministrazione comunale, indicativamente due volte l’anno.
Nell'anno 2007 (periodo gennaio-settembre) sono stati riscontrati 3 superamenti dei limiti consentiti per legge relativamente al parametro Fluoro, rispetto ai 4 evidenziati nell'anno precedente; e occorre sottolineare che in tutti e 3 i casi la causa era dovuta a un mal funzionamento degli impianti defluorizzatori. Una volta accertato il problema si è provveduto a sollecitare la ditta che si occupa della sorveglianza e manutenzione degli impianti stessi af finchè provvedesse, in tempi rapidi, alla dovuta sistemazione. Attualmente gli impianti sono tenuti sotto controllo periodicamente.
Essendo i terreni tufacei caratterizzati dalla presenza di Arsenico e Fluoro, ed essendo, quindi, queste due sostanze presenti naturalmente in zone vulcaniche, i valori di tali parametri nei pozzi della rete acquedottistica della città, come si può vedere dalla figura sopra, anche se relativamente, possono oscillare nei vari pozzi, tanto da rappresentare, per il pozzo di Ponton Dell’Elce, un dato significativo (almeno per quel che riguarda l’Arsenico). Nonostante i valori indicati nella figura si riferiscano al mese di giugno 2006, non si sono riscontrate variazioni degne di nota negli altri mesi dello stesso anno.
Nel caso vengano rilevati dei valori fuori limite, dovuti principalmente a piogge abbondanti, il Comune, oltre ad emettere un’ordinanza di non utilizzo dell’acqua (se non previa bollitura), effettua presso l’opera di presa/vasca di decantazione e distribuzione le seguenti operazioni:
- 1 svuotamento della vasca
- 2 pulizia della stessa con cloro
- 3 riempimento della vasca e successivo svuotamento al fine di eliminare i residui di cloro
- 4 riempimento definitivo della vasca e clorazione
Come risulta dai dati relativi alle analisi sulle acque il problema della presenza di Arsenico e Fluoro nei pozzi della rete acquedottistica urge una soluzione quanto prima. A tale proposito, l’Amministrazione comunale con Determina n° 001448 del 14/11/2006 ha regolarizzato l’incarico alla Ditta Puritech s.r.l. per la realizzazione di un impianto di dearsenificazione in corrispondenza del pozzo Pantane in località Le Pantane. I lavori, per la prossima installazione, inizieranno a breve e si prevede che possano concludersi nell’arco di alcuni mesi.





